Tradizioni

Ventricina, una tradizione ormai consolidata

Dicembre – Gennaio
Uccisione del maiale

Per la produzione domestica di salumi, in particolare la Ventricina.

Nelle gelide mattine pre e post natalizie gli uomini delle famiglie Guilmesi si danno appuntamento alle Masserie per festeggiare “San Suino” ricorrenza che da sempre si aspetta con trepidazione.
Dopo i saluti di rito in particolar modo ai parenti più lontani si passa alle condoglianze per i maiali.
Di norma è il componente più anziano ed esperto ad occuparsi in prima persona della macellazione della ormai rassegnata bestia, mentre tutti gli altri si danno da fare ognuno secondo la propria mansione.
A lavoro finito la famiglia al completo si riunisce per mangiare “li Sfivl” detti anche con un linguaggio più antico “li Ciuculin” ossia pezzetti selezionati di carne fresca di maiale cotti nel grasso e conditi di aglio e peperone secco.
L’indomani di nuovo tutti a lavoro per confezionare i salumi che dopo qualche mese potranno essere degustati.
Questa volta a prendere in mano le redini della situazione è la donna di casa la più attenta e competente in materia di insaccati.
Oltre la Ventricina si prepara il salsicciotto, le salsicce sia di carne che di fegato, prosciutti, lonze e anche altro che una volta arrivati a stagionatura serviranno come scorta per i mesi a venire.

Febbraio
Carnevale

Per i giorni di carnevale la tradizione del paese vuole che i bambini si rechino nelle case delle famiglie Guilmesi a cantare le canzoni in dialetto dietro corrispettivo di un dono alimentare che solitamente sono dolci che si preparano per l’evento: “Scrippell” e “Carginitt”.


Santa Pasqua

La settimana delle festività pasquali come la buona tradizione cristiana comanda è dedicata alla riflessione religiosa. In particolar modo bisogna appuntare la Processione del Venerdì Santo e il Veglione del Sabato Santo.
Tuttavia in questi giorni le massaie si dedicano anche alla preparazione del dolce tipico pasquale “lu Castill”. Le signore più anziane lo preparano secondo più antica usanza con il lievito, mentre la maggior parte delle giovani si sbizzarriscono nei più svariati modi.
Ultimo appuntamento della settimana santa è “lu Paschen” ovvero il Lunedì dell’Angelo che si festeggia con gli amici in campagna all’insegna del vino cotto e della carne di agnello.


Matrimoni

Come vuole l’usanza meridionale anche i matrimoni Guilmesi sono un vero e proprio evento.
Si preannuncia qualche settimana prima con la distribuzione a tutte le famiglie di “chill” (che è il dolce tipico a forma di tarallo farcito di marmellata d’uva -detta “pasticc”- e coperto di glassa di zucchero e uova -chiamata “chiuotr”-).
Un paio di settimane prima del matrimonio è buona norma che la futura sposa metta in mostra alle altre donne del paese, presso la sua attuale abitazione, la “dedd” (dote nuziale) composta dalla biancheria per lo più ricamata a mano o all’uncinetto dalla mamma, nonna o commissionata ad altre signore.
Il giorno delle nozze è giorno di festa per tutto il paese e viene festeggiato con un maestoso pranzo al quale partecipano i parenti e amici degli sposi novelli che solitamente sono quasi la totalità delle persone del paese!
Al rientro dal viaggio di nozze, circa dopo una settimana c’è il ricevimento, presso la casa dei genitori dello sposo dove accorre tutta la popolazione omaggiando la nuova coppia di regali.

Ottobre
La Vendemmia

Il vino a Guilmi non viene acquistato bensì prodotto in casa ancora con metodi antichi dalla spremitura con i piedi alla torchiatura a braccia.
Il mosto ottenuto viene fatto bollire per diverse ore allo scopo di aumentare la gradazione alcolica per ottenere “lu vin cutt” che verra poi fatto fermentare in botti di legno.

Novembre
Raccolta degli ulivi

Quasi tutte le famiglie Guilmesi sono in possesso di un pezzetto di terra a uliveto, dove una volta maturati i frutti vengono raccolti per essere trasformati in olio super extra vergine di oliva che servirà da scorta per tutto l’anno venturo.

Le canzone tradizionali di Guilmi

O Dolce Guilmi


I Dolci tipici che si fanno a Guilmi

“Lu Cill” tarallo di Guilmi ripieno con marmellata d’uva.
"Le Pizzelle" dolce fatto con un ferro che nei primi tempi ogni famiglia stampava le sue iniziali da cognome.

Mangiare tipico che si fa a Guilmi

“Maccarin ngh l'ov” pasta alla chitarra "ammassata" a mano con il cannello e poi tagliata con uno strumento chiamato "maccarnar".
"Sfriviliot" pezzetti selezionati di carne fresca di maiale cotti nel grasso e conditi di aglio e peperone secco, cotti a "lu cuttir" il giorno dell'uccisione del maiale a pranzo.
"li sagn a pzot"pasta fatta in casa ammassata a mano con il cannello e la "spianater" e tagliata a pezzi con il coltello.

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