
VISITA PASTORALE
29/10/2010
GUILMI. «I Comuni della Val Sinello sono destinati a diventare paesi fantasma se politici e amministratori non trovano rimedi per sistemare la viabilità ed evitare l'isolamento della popolazione». A distanza di venti giorni dalla fiaccolata della Diocesi di Trivento in difesa dei diritti dei residenti delle aree interne, un altro grido d'allarme in difesa del territorio è stato lanciato dal vescovo Bruno Forte.
L'accorato appello del presule della diocesi di Chieti-Vasto è arrivato durante la visita pastorale di due giorni fatta a Guilmi e Carpineto: neppure mille anime in tutto arroccate sulle alture che dominano la Val Sinello. A fare gli onori di casa, il vice sindaco di Guilmi, Pino Di Ciano (il sindaco è in viaggio di nozze) e il primo cittadino di Carpineto, Antonio Colonna.
L'impoverimento del territorio, i nuovi flussi migratori verso la costa, la chiusura delle fabbriche: sono stati questi i temi affrontati dal vescovo prima della solenne funzione religiosa celebrata a Carpineto nella chiesa di San Michele. Monsignor Forte al fianco del parroco, don Raj, ha lanciato un nuovo sos in difesa dell'entroterra Vastese. Lo ha fatto dopo la somministrazione delle cresime a 6 giovani del comprensorio, 5 ragazzi di Carpineto e uno di Guilmi.
«Raggiungere questi paesi è diventata una avventura. La viabilità del Sinello è in assoluto la peggiore di tutta la provincia», si è rammaricato il vescovo. «Senza strade né servizi la popolazione è costretta a lasciare le proprie case», ha rimarcato Bruno Forte, snocciolando i numeri che provano la desertificazione del territorio. «Nel 2001 Guilmi contava 600 abitanti. Oggi sono poco più di 400. In nove anni il paese ha perso un terzo della popolazione», ha rimarcato il vescovo. «I giovani quei pochi che ancora ci sono, dopo il diploma lasciano i paesi per iscriversi all'università o cercare un lavoro sulla costa. Impossibile fare i pendolari in queste condizioni», è stata la spietata analisi del capo della diocesi.
Certo il decremento della popolazione è dovuto anche alla mortalità. Gli anziani non sono rimpiazzati dalle nascite. A Guilmi nel 2010 sono morti 16 anziani e non è nato nessun bambino. «Sistemare le strade è importante, ma occorrono anche interventi in difesa del lavoro», ha insistito monsignor Forte.
Il pensiero del vescovo è andato nuovamente alla Golden Lady, una delle aziende più importanti della Valsinello. «La sopravvivenza di comuni come Guilmi e Carpineto dipende dal futuro delle industrie della vallata. Se un'azienda importante come la Golden Lady dovesse andare via il comprensorio sarebbe condannato ad una lenta agonia. Prego Dio perché illumini la mente di chi tiene in mano le sorti di tante vite, affinché superi la tentazione di ricorrere solo ad una logica finalizzata al profitto».
«Le parole del vescovo sono state un grande sollievo. Sapere di non essere soli è di grande conforto», ha dichiarato al termine della visita il vice sindaco di Guilmi, Pino Di Ciano.